Scalea e la Riviera dei Cedri

Definita anche “PORTA DELLA CALABRIA, il nostro tratto di costa che va da Paola a Tortora è uno dei più suggestivi dell’Alto Tirreno calabrese.

SCALEA

Situato a soli 110 km dal capoluogo cosentino, Scalea è uno dei borghi più antichi dell’Alto Tirreno sorta ai tempi delle lotte tra Longobardi e Bizantini per il dominio della zona mentre come vera e propria località di villeggiatura è stata scoperta dai Romani che costruirono le loro ville nei posti più panoramici che poi diventarono il primo modello per le future costruzioni delle Ville di Ercolano e Pompei. In virtù di ciò i contatti commerciali e culturali di questa cittadina furono più frequenti con i centri costieri campani che non con l’entroterra calabrese tanto da percepirlo dal dialetto che resta più vicino a quello campano che non a quello regionale.
La cittadina, che conta circa 11000 abitanti, sorge alla destra della foce del fiume Lao, famoso oggi anche ai torrentisti a e tutti coloro che amano la natura incontaminata e il rafting.
Simbolo di Scalea è la Torre Talao costruita durante il 1500 per motivi difensivi da Pedro Afan de Ribera, allora governatore del regno di Napoli che la volle fortemente perché dalla sua posizione aveva modo di controllare tutta la costa. Dalla cima della torre infatti si goda di un panorama mozzafiato che abbraccia dalla scogliera dell’Ajnella alla splendida isola di Cirella.

Visibili ancora oggi ma, non più visitabili, le rovine del Castello Normanno, costruito nell’XI secolo prima come fortezza che poi però divenne una bella residenza signorile abbandonata nel tempo.
In via Lauro, invece, una delle principali strade comunali, si trova il Santuario Diocesano dedicato alla Madonna del Lauro, protettrice dei marinai e patrona di Meta di Sorrento, che fu edificato proprio dai marinai sorrentini per sciogliere un voto a Lei fatto in occasione di una violenta tempesta che li colse di sorpresa al largo delle coste scaleote. La festa solenne, celebrata ogni anno il 7 e 8 settembre, è una suggestiva processione a mare che termina con la “passeggiata” della statua sull’infiorata preparata per l’occasione.
Patrona di Scalea è invece la Beata Vergine del Carmelo che si festeggia il 16 luglio.

PRAIA A MARE

Per anni frazione marinara della vicina Aieta, Praia a Mare divenne comune autonomo soltanto nel 1928 e conta circa 7.000 abitanti detti Praiesi. Il suo simbolo è la bellissima Isola di Dino, la più estesa delle 2 uniche isole calabresi la cui forma ricorda quella di un cetaceo lunga circa 900 metri. Ricca di flora e fauna tipica della macchia mediterranea, l’erosione delle rocce calcaree di cui è costituita hanno creato nel tempo numerose grotte tra cui quella Azzurra, visitata costantemente dai villeggianti, e la Grotta del Leone i cui fondali sono meta di numerosi appassionati di Diving.
Per i momenti di cultura storica e paesaggistica del territorio sono fondamentali la visita al bellissimo Santuario della Madonna della Grotta , nel cuore del centro storico, tempio all’interno di una grotta naturale, che ospita una statua in legno della Madonna col Bambinello, risalente, secondo tradizione al sec. XIV (l’originale fu rubata nel 1979), ed una statua della Madonna della Neve del sec. XVII, lungo la gradinata realizzata con pietre di mare si possono ammirare i mosaici raffiguranti la Via Crucis anch’essi realizzati nello stesso materiale. Da ricordare che la Madonna della Grotta, patrona della cittadina, si festeggia il 15 agosto dove la statua al termine della Santa Messa viene portata a mare con una suggestiva e sentita processione al termine del quale si festeggia con fuochi pirotecnici.

DIAMANTE

Posta al centro della Riviera dei Cedri, i suoi 8 km di spiaggia e un mare cristallino con fondali sempre diversi fanno di Diamante una delle mete turistiche più gettonate della Calabria. Possiede l’isola di Cirella, la seconda dopo quella di Dino per grandezza, dove regna incontrastata la Posidonia argentata. Si erge in altezza di circa 40 metri e di fronte all’abitato di Cirella, unica frazione di Diamante dal 1876 ma un tempo comune a sé stante (1808). I suoi ruderi famosi sono una perfetta location scenografica per teatro e concerti che si svolgono ogni anno nel periodo estivo dove famosi artisti e cantanti si esibiscono di fronte ad un panorama mozzafiato.
Vecchio borgo di marinai, oggi conta circa 6.000 abitanti detti diamantesi o adamantini ed è stata nominata dalla famosa scrittrice Matilde Serao la “Perla del Tirreno” anche se oggi è più nota come la Città dei Murales, numerosi dipinti che si possono ammirare percorrendo le viuzze del Centro storico e non solo. Sono infatti oltre 300 le opere realizzate dal 1981 ad oggi dai più noti artisti di fama mondiale.
Altro segno di riconoscimento è il peperoncino che grazie all’omonimo festival che si tiene ogni anno a settembre, richiama numerosi turisti da tutto il mondo e ricorda la presenza dell’accademia dedicata a questa spezia così gradita a molti. La patrona di Diamante che si festeggia il 12 agosto è la Beata Vergine Maria dell’Immacolata, a cui è dedicata la Chiesa Madre ubicata nel punto più alto del paese.